Il termine software compare per la prima volta durante la seconda guerra mondiale, quando gli analisti criptografi guidati da Turing lo utilizzarono per denominare le pagine solubili in acqua utilizzate dalla macchina Enigma per essere facilmente distrutte.
Questo veniva usato in contrasto al termine hardware, che era riferito ai rotori ed alla struttura meccanica della stessa macchina.
In senso moderno se ne parla dal 1957, quando John W. Tukey lo riferì alle istruzioni per elaboratori.
Il termine "computer" deriva dal verbo latino computare, che significa “fare di conto”.
Fu coniato nel 1937 dal fisico statunitense di origine bulgara John Vincent Atanasoff, convenzionalmente riconosciuto come il "padre" del computer per aver sviluppato il primo calcolatore elettronico digitale a base binaria.


















